{"id":47,"date":"2018-06-24T08:00:12","date_gmt":"2018-06-24T08:00:12","guid":{"rendered":"https:\/\/delfiepartners.com\/blog\/2018\/06\/24\/howard-schultz-presidente-e-ceo-starbucks\/"},"modified":"2018-10-22T12:45:28","modified_gmt":"2018-10-22T12:45:28","slug":"howard-schultz-presidente-e-ceo-starbucks","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/delfiepartners.com\/blog\/2018\/06\/24\/howard-schultz-presidente-e-ceo-starbucks\/","title":{"rendered":"Howard Schultz: Presidente e CEO Starbucks"},"content":{"rendered":"<p>Presidente e CEO, Starbucks<\/p>\n<p><b>Howard Schultz<\/b> (New York, 19 luglio 1953) \u00e8 un imprenditore statunitense. \u00c8 noto per essere stato amministratore delegato di Starbucks.<\/p>\n<p><b>\u00c8 considerato come il soggetto che diede un significativo incremento agli utili di Starbucks, nonch\u00e9 alla sua internazionalizzazione.<\/b> L&#8217;idea di come strutturare ogni singolo punto di vendita di Starbucks, gli venne durante un viaggio effettuato a Milano in cui entr\u00f2 in contatto con la tradizione del bar italiano come punto di incontro.<\/p>\n<p><b>Dopo un posto di lavoro in Xerox, dove diventa un esperto di vendite, rientra a New York.<\/b> Tre anni pi\u00f9 tardi, accetta di lavorare per Hammarplast, una societ\u00e0 di prodotti di un&#8217;azienda svedese di cui diventer\u00e0 vice presidente e general manager alla guida del team di venditori. <b>Lavorando per Hammarplast Schultz entra in contatto con Starbucks: la piccola torrefazione di Seattle,<\/b> infatti, ha catturato la sua attenzione con un ordine di grosse dimensioni per caffettiere all&#8217;americana. <b>Dopo un viaggio di lavoro a Milano, dove Schultz ha potuto notare il rapporto personale fra i baristi della citt\u00e0 e i propri clienti, viene folgorato dall&#8217;idea di replicare qualcosa di simile.<\/b> <i>Cos\u00ec Schultz prova a convincere i fondatori di Starbucks a trasformare la torrefazione in un caffetteria di ispirazione italiana, ma i proprietari declinano. \u00c8 cos\u00ec che decide di perseguire l&#8217;idea in proprio con l&#8217;insegna \u201cIl Giornale\u201d, ma ha bisogno di 1,6 milioni di dollari per far decollare la formula.\u00a0<\/i><\/p>\n<h2><i>L&#8217;anno successivo, dunque, l&#8217;aspirante imprenditore \u00e8 impegnato a raccogliere fondi: \u201cHo parlato con 242 persone e 217 mi hanno detto di no. \u00c8 veramente sconfortante sentirsi dire cos\u00ec tante volte che la propria idea \u00e8 qualcosa in cui non vale la pena di investire\u201d. <\/i><\/h2>\n<p><b>Nell&#8217;agosto del 1987, dopo due anni di attivit\u00e0, Il Giornale acquisisce le caffetterie Starbucks per 3,8 milioni di dollari e Schultz ne diventa amministratore.<\/b> Cinque anni pi\u00f9 tardi, con una catena di 165 caffetterie, Starbucks sbarca a Wall Street e chiude l&#8217;anno con un giro d&#8217;affari da 93 milioni di dollari.<\/p>\n<h2><b>Uno dei pi\u00f9 importanti motivi del suo successo \u00e8 che viene considerata dal proprio pubblico una sorta di \u201cthird home\u201c, ossia una \u201cterza casa\u201d. Un luogo di completo relax, d&#8217;evasione, l&#8217;alternativa perfetta al caff\u00e8 tra le mura domestiche e quello di corsa tra una riunione lavorativa e l&#8217;altra.<\/b><\/h2>\n<p>Nel 2000 Schultz lascia la guida del gruppo, ma solo per rientrarvi nel 2008 preoccupato dalla perdita del valore azionario del gruppo. A fine <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/2016\">2016<\/a> lascia il ruolo di amministratore delegato del gruppo e nel giugno <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/2018\">2018<\/a> annuncia che lascer\u00e0 anche il ruolo di presidente.<\/p>\n<p>fonte wikipedia<\/p>\n<hr \/>\n<p>Per quasi tre decenni, Howard Schultz \u00e8 stato la forza dietro la catena di caff\u00e8 pi\u00f9 popolare del pianeta &#8211; e un modello dinamico di un CEO progressista che \u00e8 animato da problemi sociali, dalla salute dei suoi dipendenti e dai margini di profitto.<\/p>\n<p>Schultz ha profondamente investito nel benessere e nel successo dei 300.000 dipendenti di Starbucks, che definisce \u201cpartner\u201d. Starbucks \u00e8 stato uno dei primi rivenditori statunitensi a fornire benefici sanitari completi a tutti i dipendenti part-time e a tempo pieno. Negli ultimi anni, Schultz ha anche ottenuto rassegne favorevoli all&#8217;occupazione per un programma che paghi le tasse scolastiche dei lavoratori e per impegnare 10.000 veterani militari o i loro coniugi entro il 2018.<\/p>\n<p>Schultz ha suggerito che il credo di Starbucks &#8211; \u201cusare il nostro successo per il bene\u201d &#8211; dovrebbe essere un modello per altre societ\u00e0 globali. Ha esercitato la sua influenza per denigrare le leggi sulle armi da trasporto, dichiarare l&#8217;importanza della diversit\u00e0 e inclusione sociale e iniziare una conversazione nazionale sulla razza (anche se in quella ha fallito). Di recente, Starbucks ha lanciato FoodShare, un programma per la donazione dei pasti pronti da consumare. La catena del caff\u00e8 prevede di donare quasi 50 milioni di pasti entro il 2021.<\/p>\n<p>Quando torn\u00f2 per un secondo periodo come CEO della compagnia nel 2008 (fece un passo indietro per servire come presidente durante una pausa di otto anni) si concentr\u00f2 sulla qualit\u00e0 e riqualific\u00f2 il suo esercito di baristi, portando i profitti da $ 315 milioni a $ 945 milioni in due anni. L&#8217;anno scorso, i profitti hanno raggiunto $ 2,8 miliardi su ricavi di $ 19 miliardi, entrambi i record pi\u00f9 alti.<\/p>\n<p>fonte\u00a0<a href=\"http:\/\/uk.businessinsider.com\/bi-100-the-creators-business-visionaries-creating-value-for-the-world-2016-6?IR=T\/#-98\">uk.businessinsider.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presidente e CEO, Starbucks Howard Schultz (New York, 19 luglio 1953) \u00e8 un imprenditore statunitense. \u00c8 noto per essere stato<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":207,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":""},"categories":[78],"tags":[26,25,24],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/delfiepartners.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47"}],"collection":[{"href":"https:\/\/delfiepartners.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/delfiepartners.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/delfiepartners.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/delfiepartners.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=47"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/delfiepartners.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":209,"href":"https:\/\/delfiepartners.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47\/revisions\/209"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/delfiepartners.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/207"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/delfiepartners.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=47"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/delfiepartners.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=47"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/delfiepartners.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=47"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}